Santo

 SANTO


Nei primi tempi del Cristianesimo, il termine santo indicava genericamente qualsiasi cristiano, in quanto "santificato", cioè "messo da parte", "APPARTATO", "CONSACRATO" e non solo perché reso sacro da Dio. I santi erano tutti i SEGUACI di Cristo (apostoli e discepoli). Gente fisicamente e spiritualmente VIVA che si sforzava di seguire Cristo e le Scritture. Paolo di Tarso, ad esempio, indirizza la sua Lettera agli Efesini «ai santi che sono in Efeso» cioè la chiesa come corpo di Cristo. 



Chi ha accettato Gesù nella sua vita come suo personale Salvatore e Signore, diventa Santo perché ha creduto in colui che è SANTO


Il Signore raccoglie i suoi e li mette appartati, SEPARATI dal mondo, perché diventano figli per adozione e non sono più cittadini del mondo ma cittadini del cielo.


-Quanto a noi, la nostra cittadinanza è nei cieli, dove anche aspettiamo come Salvatore il Signor Gesù Cristo,


Filippesi:3:20. MICHELA LELLA


La Scrittura esorta a restare separati e a non conformarsi con il mondo e gli idoli e non avere alcun rapporto con gli infedeli, i non convertiti.


Questo concetto è chiaramente descritto in 2 Corinzi 6 dal versetto 14 al versetto 18. I santi non devono mettersi con gli infedeli sotto un giogo, quindi sotto una schiavitù, una costrizione che non gli appartiene, non avere alcun rapporto con l'iniquità, non avere nessuna comunione con le tenebre, perché quale armonia c'è tra il tempio di Dio, cioè il credente e gli idoli di questo mondo? Noi siamo i santi e siamo Il tempio del Dio vivente, perché lo Spirito Santo dimora in noi. Il Signore ci esorta a separarci dal mondo e dalla mondanità e di non toccare niente di impuro per non contaminarci, perché Lui nella nostra santificazione, ci accoglierà come figli e figlie e sarà il nostro Dio e noi saremo il suo popolo.


A Dio sia la gloria

Michela Lella

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