La mia testimonianza, 2
Amati, nel Signore
Desidero condividere la mia testimonianza con voi e esortarvi a condividere anche la vostra.
Non ho mai avuto una attrazione per le cose religiose, andavo in chiesa solo per convenzione.
Fino all'età di 43 anni facevo tranquillamente la mia vita di cattolica non praticante nata in Sardegna.
Mi trovavo in una situazione finanziaria e sentimentale devastante, tanto da confessare a una mia amica psicologa che non avevo più il desiderio di vivere.
Ma guardate come opera il Signore e di chi può servirsi per attirare i suoi.
La mia amica atea e psicologa super-razionale-non credente, collaborava per una comunità evangelica come consulente burocratica. E parlò di me al pastore che gestiva la comunità e lo convinse di farmi collaborare come volontaria un paio di ore alla settimana, per farmi uscire dalla depressione.
Il pastore accettò e io pure. Non sapevo neanche cosa volesse dire pastore evangelico. Da sarda pensavo si prendesse cura di pecore di una razza particolare.
E ho iniziato così a conoscere questi" strani cristiani" come li chiamavo io. Il pastore inizio a parlarmi di Gesù e io rifiutavo categoricamente il discorso. E dissi:"il mio cuore è duro!" E il pastore mi rispose" sono i cuori che Gesù ama di più"!
Nel frattempo mi riconciliai con il mio fidanzato e anche lui iniziò a fare il volontario nella stessa comunità. Successe che lui accettò il Signore e io rimasi schioccata, perché pensavo gli avessero fatto il lavaggio del cervello. E iniziò anche lui a parlarmi di Gesù. Per me era troppo!!!
Litigi, sfottò e rifiuti erano divenuti il nostro pane quotidiano. Una lotta!
Ma il Signore non molla la presa e aveva deciso diversamente per me.
Tutto ciò durò circa un anno.
Dopo un anno arrivò in Sardegna dalla Sicilia, il figlio del pastore, lui stesso pastore, che io non conoscevo e venni invitata a tre giorni di culto da lui ministrati. Ricordo che mi opposi e furono fuoco e fiamme, ma il mio fidanzato mi disse: " se non vuoi farlo per Gesù, fallo per me, non farmi andare da solo!" Io lo guardai e gli urlai: sei in combutta con il pastore! Sei un traditore!
Dietro questo ricatto ho cedutto e andai al primo culto.
"Pazzi! Questi sono pazzi"! Pensavo tra me. Gente che piangeva, parlava in modo strano e pregava in modo strano!
E sentivo come se qualcuno mi sussurrava all'orecchio" vai via! Questo non è il posto per te, lo vedi come sono? Sono dei pazzi!" Attribuivo tutto ai miei pensieri e mi voltai indietro per guardare la porta come via di fuga. Ma non riuscivo a non guardare il pastore che predicava e mi sembrò come un angelo. Lo vedi come avvolto in luce e pensai fossero le luci del locale. Uscì dal locale di culto, giurando che non mi avrei sciroppato anche gli altri due giorni, e che non volevo più sentire parlare di roba evangelica! Decisa e caparbia, il secondo giorno ero di nuovo lì, e sempre con la sensazione che qualcuno mi invitasse ad andare via. Ma qualcosa dentro di me iniziò a cambiare. Fisicamente ero come paralizzata ma sentivo il mio cuore duro come sciogliersi e iniziò a battere come mai prima. Ricordo che iniziai a piangere e non riuscivo a smettere ma allo stesso tempo volevo andare via lontano! Non importava dove ma dovevo andare via!
Il terzo giorno mi opposi di andare al culto, con poca convinzione e senza fare troppe storie, mi ritrovai di nuovo ad ascoltare la predicazione. Il mio cuore credo si sia come liquefatto mentre ascoltavo la parola di Dio. Quel Gesù era morto per me! E io non lo sapevo! Lui mi amava così tanto che mi vedeva quando portava i miei peccati sulla croce.
Ho pianto!
Piangevo senza smettere. In ogni momento che ricordavo il suo amore e quello che aveva fatto per me piangevo. Non sentivo più niente che mi potesse allontanare da quella forte attrazione che stava crescendo per quel nome: Gesù! Nome al di sopra di ogni altro nome. Dio mi ha attratto a sé e io lo sentivo. Lui mi ha chiamata e io ho risposto! Ho piantato per tre giorni e tre notti.
Perdonatemi se mi sono dilungata tanto.
Dio per salvare un'anima muove il mondo!
A Dio sia
la Gloria
Michela

Commenti
Posta un commento