La capra

 La capra 

O meglio la capra maschio, rappresenta il credente ostinato che si ribella alla parola di Dio.

-E tutte le genti saranno radunate dinanzi a lui; ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri;

Matteo:25:32

Pecore e capre sono spesso usate, in giovane età, come sacrifici, e spesso sono ammassate insieme per le loro somiglianze. Le capre però, soprattutto i maschi maturi, sono ostinati, aggressivi e più difficili da condurre rispetto alle pecore. Per questo, le capre vengono usate per simbolizzare coloro che vorrebbero allontanarsi dal gregge di pecore, o come quelli che hanno la capacità mentale di ascoltare e comprendere la parola di dio, ma si rifiutano di seguire Gesù come loro pastore.

Nel periodo di Gesù i pastori avevano un gregge misto di capre e pecore quindi entrambi raffigurano credenti. Ma probabilmente le capre venivano separate dal gregge durante il ricovero notturno.

Entrambi gli animali erano preziosi per la cultura agro-pastorale ebraica.


La capra nella Bibbia non ha un eccezione negativa in quanto veniva offerta in sacrificio per coprire i peccati. Levitico 16:5-22. Il capro simbolicamente si caricava dei peccati e veniva inviato nel deserto, offerto al demone Azazel, ma nello stesso complesso rituale un altro capro veniva offerto dai sacerdoti a Dio. Lev. 16: 7-9. il “capro espiatorio di Azazel”, era lanciato vivo ogni anno nel giorno dell’espiazione per portare via con sé i peccati di Israele e trasferirli all’angelo caduto Azazel, per punizione imprigionato in una caverna sotto un cumulo di pietre.

Nell'antico testamento non vi è altro che alluda ad una opposizione tra capre e pecore.

-E quant’è a voi, o pecore mie, così dice il Signore, l’Eterno: Ecco, io giudicherò fra pecora e pecora, fra montoni e capri.

-Ezechiele: 34:22

Si tratterebbe, però, di equivoci di traduzione perché il significato originale non rimandava ad un giudizio tra capre e pecore (come riportano le traduzioni moderne, specie dopo la riforma protestante) ma tra animali "grassi" e "magri". 

-Io cercherò la perduta, ricondurrò la smarrita, fascerò la ferita, fortificherò la malata, ma distruggerò la grassa e la forte: io le pascerò con giustizia.

Ezechiele:34:16

Semmai sono gli animali maschi ad essere simboleggiati nell'antico testamento come esempi di arroganza e ingiustizia, ma da questo punto di vista l'ariete non ha un trattamento migliore del becco. 

In Daniele (8: 1-12, 20-21) l'ariete simboleggiava l'impero persiano, il becco Alessandro il grande.

-Il capro diventò sommamente grande; ma, quando fu potente, il suo gran corno si spezzò; e, in luogo di quello, sorsero quattro corna cospicue, verso i quattro venti del cielo.

Daniele:8:8

Fin dal medioevo in Europa s’identificava il diavolo con una capra: un grottesco essere antropomorfo con le sembianze di caprone. L’assioma capra-diavolo è ormai consolidato e inscindibile.

Ma questa è un'altra storia che non trova riscontro bibblico ma è entrato nell'immaginario collettivo derivante dalla mitologia greco-romana del Dio Pan.

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